L'altro giorno osservavo un orologio solare o, impropriamente, una meridiana. E' uno dei primi ed innumerevoli tentativi dell'uomo di misurare il tempo, un concetto astratto ma evidentemente sempre considerato importante. Il sole sorge ad est e comincia a proiettare a sinistra l'ombra dell'asticella ortogonale alla piastrella di ceramica; durante il giorno, sale fino alla perpendicolare del mezzogiorno, ombra verticale, poi inizia il tramonto girando verso ovest. Nell'incessante susseguirsi di questo movimento apparente del sole, l'uomo s'è un giorno accorto di un importante binomio: la posizione del sole determina le fasi della giornata.
L'ombra dell'asticella inizia a segnare il tempo solo dalle 6 del mattino. Prima di allora non c'è abbastanza luce. Dall'altra parte, si arriva fino alle 5 del pomeriggio, o giù di lì. durante la lunga fascia oraria notturna, niente.
Medioevo:
- "Fellone, sa l'ora?"- "Ora del buio, marrano"
- "E quanto manca alle 6?"
- "E che ne so, manca quello che deve mancare, vai a dormire"
Ecco perché per i duelli ci si dava sempre appuntamento all'ora del tramonto, giù al fiume: dopo il tramonto, non si sa più che ora sia fino al mattino!
Se il sole fosse stato sempre lì, immobile come uno stoccafisso (o meglio la terra ferma), oggi probabilmente tutta l'umanità si concentrerebbe nella metà illuminata del pianeta, e lavorerebbe pure la notte. Ci sarebbe una popolazione delle tenebre, vivente nella parte oscura del mondo, costituita da rejetti e manigoldi, col corpo coperto da lunghi peli neri, la pelle diafana, gli occhi inutili, il linguaggio turpe... Veramente ne conosco uno che ha sbagliato lato.
Dalla prima osservazione degli eventi naturali sono nate delle convenzioni che ancora oggi usiamo, perlopiù ignari della loro origine. Come la numerazione decimale, dovuta senza dubbio al numero delle dita delle mani. Avessimo avuto quattro dita per mano, ecco che avremmo avuto dimestichezza con la numerazione ottale, con cifre dallo 0 al 7.
Al mercato:
- "Garzone, vorrei qualche uovo"
- "Ecco, gliene incarto 6, va bene?"
- "Ma facciamo 8 così è cifra tonda"
Infatti diciamo "cifra tonda" quella che finisce per zero, il numero tondo appunto. Suggerisco l'idea di usare la numerazione posizionale binaria per contare con la mano. Invece di arrivare solo fino a 5 si può contare in binario con una mano fino a 32 (da 0 a 31) e con due mani addirituttura fino a 1024. E' comodo se dovete mantenere i punteggi durante una partita di ping-pong, usando una mano per ciascun avversario.
Con questa convenzione, il dito medio alzato non è un invito al sesso anale passivo, ma semplicemente il numero 4.
- "Bella bimba, quanti anni hai?"
- ....
- "Maleducata!" - SCHIAFF -
E le corna non sono un riferimento alle libertà morali del proprio partner, ma solo il numero 9.
- "Bella bimba, quanti anni hai?"
- ...
- "Screanzata!" - BI-SCHIAFF -
Ma la più antica rappresentazione dell'irreversibilità del tempo è data da un oggetto reversibile per definizione: la clessidra. La sua forma è affascinante e nasconde un significato intrinseco incredibilmente toccante: a misurare il tempo è la polvere, allegoria del tempo stesso, caduco tropo.
- "Bella bimba, quanti anni hai?"
- "105.000 clessidre, signore"
- "Cafona" - TRI-SCHIAFF! -
Nella magistrale incisione cinquecentesca "il cavaliere, la morte e il diavolo" (nessun riferimento al cavaliere di casa nostra!), di Albrecht Durer, l'orologio invita a meditare sulla breve durata della vita e sull'incertezza del domani. E così faccio io. Meditino, virtuosi, meditino.
Sento pena delle stelle che brillano da tanto tempo,brillano da tanto tempo…
(Ferdinando Pessoa)
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