venerdì 28 aprile 2006

ROMA VISTA DAL BASSO

 
C'è una Roma che conoscono in pochi, Roma sotto ai ponti, Roma barbona. Emarginata, sconfitta, impaurita. Una Roma dimenticata. Mentre dall'alto di Piazza San Pietro l'omino vestito di bianchi e pregiati drappi, saluta. Posted by Picasa

venerdì 21 aprile 2006

ALLA VITA

Alla vita

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'aldilà.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.
(Nazim Hikmet)
(Me ne approprio ogni volta)

martedì 11 aprile 2006

lunedì 3 aprile 2006

IL FLUSSO DEL TEMPO

No, non sono più d'accordo con la visione ellenica del tempo (post).

Passa il tempo e trovo sempre meno concetti consolidati, vado in disaccordo perfino coi miei propri (vecchi) pensieri. Sarà evoluzione o involuzione? Crescita o implosione?

Oggi la penso così.

Il passato non esiste. Qualunque tempo passato dipende da una variabile assolutamente arbitraria, parziale e soggetta a deperimento: la memoria. Il passato è un'idea, un accenno, è come una lacrima che qualcuno non deve vedere. E' dunque così instabile da perdere qualunque affidabilità. Non piangere più, Minerva, le tue lacrime già sono una splendida costellazione.

Il futuro è concreto, un piano singolare, è un progetto. Non può deludere finché non accade, perciò è potenzialmente perfetto. E' una promessa mantenibile, come l'amore. Lo sanno Afrodite e Venere, lo sa la fioraia sfiorita e l'amante disillusa. Lo sa Kama e lo so anche io.

Il presente è terra di nessuno, è il complicato e coraggioso tentativo di cucire insieme due mondi incompatibili. E' Giunone, è questo testo, è un ignaro filo d'erba, è il tutto che già non è più, è una pioggia immobile, rimpianto.

Tra l'indeterminatezza del passato e la perfezione del futuro, scelgo di godere il mio presente, ignorandolo. Quel che resta è la Speranza, grande, superba, rotonda, capitale. Personale. Mia.

ROAD TO NOWHERE

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