Dopo miliardi di miliardi di miliardi di combinazioni... un certo giorno, una volta, in un certo istante esatto... Zac! Ecco la scintilla della vita! Una molecola ben fatta che, non sarà eterna, ma è in grado di autoriprodursi, ecco l'idea, ecco il DNA, un acido! Da quel punto esatto ebbe inizio la storia, quella che cambia; ecco le cellule, le piante, gli animali, i batteri, le uova, i cantanti napoletani, gigi marzullo e poi la bomba atomica.
Ma aspetta, siamo ancora agli animali; altri anni passavano e non cambiava niente. La natura o il caso o entrambi a questo punto dovevano scegliere un animale per dargli il lume dell'intelligenza, per farlo evolvere; tentarono con i topi, ma il nome non convinceva: Topo di Neanderthal. Anche l'idea delle anguille fu abbandonata presto: l'Anguillonis Erectus non avrebbe mai funzionato. Anche qui si susseguirono diversi naumdà, prima di scegliere. Poi si pensò a quei curiosi animali dalle braccia lunghe e dalla folta peluria: i Lucio Dalla... ehm no, dicevo: i gorilla. Dacché la natura voleva essere scoperta, l'animale predestinato all'evoluzione doveva essere predisposto all'arroganza, un ingrediente fondamentale del pasticcio umano. L'arroganza trasformò una umile bestia ricurva in un dignitoso signore. La chiave dell'evoluzione sta dunque nell'erezione dell'uomo!
Non mi s'appelli dunque a sciupafemmine, sibbene e semmai sono un proevolutivo.
E uomo fu. Arrogante, presuntuoso, avido, egocentrico. Tutte le cose che incontrava e che non conosceva già, diceva di averle scoperte! E' stato così per il fuoco, l'America, e il punto G. Perché la natura ha così tanta voglia di farsi scoprire? Perché siamo proprio noi a dover disegnare la mappa dell'universo? Nella nostra triviale imperfezione siamo davvero stati scelti? Inventati? Oppure ancora una volta l'obiettivo non era arrivare, ma andare?
La verità è che anche noi umani siamo un naumdà destinato a scomparire sotto la coltre del tempo. Senza vergogna alcuna, dacché impudica è la natura o il caso o entrambi. Siamo qui da pochi secondi, nel calendario della storia del mondo, e ne abbiamo già fatti parecchi di danni al nostro (?) pianeta. Lo abbiamo stravolto, martoriato, umiliato. Lo stiamo uccidendo, ci stiamo estinguendo. Siamo passati.
Ed è sfratto esecutivo. Mi figuro il cartello che verrà esposto tra poco nella bacheca della nostra galassia:
PIANETA TERRA AFFITTASI
Cara natura o il caso o entrambi, gli ingredienti con cui hai preparato il pasticcio umano erano forse quelli giusti ma, lasciati dire, le dosi le hai toppate in pieno. Naumdà, naumdeu.