(da un vecchio scritto, riesumato)
"Siamo convinti di possedere le cose, mentre spesso sono loro a possedere noi."
Qualcuno l'ha detto ma non so chi. Difficilmente ricordo qual è la fonte, ma ricordo l'acqua, la bevo e diventa mia. E' che non amo parlare di persone. A volte parlo di fatti. Ma più di tutto mi piacciono le idee. Sono personali, ma si possono dare senza perderle, si possono migliorare senza cambiarle, si possono cambiare senza rimpiangerle.
Le idee fanno girare il mondo, insieme ai soldi e alla fica. Vorrei poter dimostrare che i tre elementi sono la stessa cosa, ma non credo la spunterei mai; e allora teniamole distinte.
Le cose, dicevamo, pur non avendo un'anima, ahinoi le amiamo. Cosa dobbiamo dimostrare di essere, avendo? Pura retorica e se dopo la domanda hai beccheggiato con la testa a dire sì, forse non ci hai pensato bene. Soffermandoti potresti cambiare idea: infatti ti dico che le nostre cose parlano di noi, fanno parte di un linguaggio non verbale preciso, con le sue regole, la sua grammatica, ed i suoi errori.
Le cose, ci servono davvero tutte? Magari nessuna ci serve, solo che non saremmo noi, senza, saremmo noi meno le nostre cose, grassa sottrazione. Quelle tue cose, uomo, fanno parte del tuo carisma, non saresti uomo lo stesso, senza, e lo sai bene. O sennò accomodati, indossa saio, sandali e null'altro, pendulo il battaglio, finalmente libero, ora di palesare un fugace pensiero privato, ora di dimostrare la sua molle, muliebre sensibilità al freddo.
Per non parlare delle femmine. Che infatti hanno sempre freddo. Prendi una mano, ed è fredda. Prendi un piede, ed è freddo. Dai un bacio, stalagmiti sul naso. Se in auto accendi l'aria condizionata, t'aprono il finestrino, e parlo del mese di luglio! Amano quel benefico teporino di 50 gradi che c'è nell'abitacolo, tanto non sudano mai. Saranno umane? Chiaro che no. Però sono: amabili, belle, cocciute, disponibili, estrose, fobiche, gioiose, hegeliane (con l'h non mi veniva niente di meglio (ah ma perché sono in ordine alfabetico?)), iconiche, lascive, mordaci, nevrotiche, orali, passionali, quidsimili, restie, succulente, tenaci, umorali, voluttuose, zitane. E ci piacciono così.
A volte.
1 commento:
Io non ho mai freddo, anzi in genere ho caldo.
Ho mani e piedi caldi, e niente stalagmiti sul naso.
Odio il teporino dell'abitacolo, anche quando è molto sotto i 50 gradi, e infatti sudo, se l'aria condizionata è spenta.
Dal tuo ragionamento dovrei dedurre che sono umana: di ciò sono più o meno certa, e la cosa mi consola.
Il dubbio è se, ciò premesso, per me valgono gli aggettivi (a partire da amabili e fino a zitane, passando per hegeliane).
Perchè se così non fosse....
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