lunedì 6 agosto 2007

DEDICATO AD UNO STRONZO DAL NOME IMPORTANTE

La nostra percezione del mondo esterno ha qualcosa a che vedere con il nostro atteggiamento interno. Forse la nostra mente crea alibi basati sulle circostanze esterne che riflettono quel che proviamo dentro.

Il di fuori e il di dentro non sono magari così distanti.

Domanda che pongo solo ai lettori più intelligenti: sono buoni solo quelli che fanno cose che ci piacciono?

L'intelligenza. Un male involontario.

Quand'ero piccolo veniva Alfio a casa nostra, il barbiere. Veniva a tagliare i capelli a tutti. Allora era una festa, quando veniva Alfio, a turno ci mettevamo in bagno su una sedia e lui ci sistemava un asciugamano intorno al collo (ruvido ruvido, ma perché mia madre non usava l'ammorbidente?) e sfricche sfricche, sforbiciava, sfricche, con quelle forbici strane da barbiere, sfricche, ci veniva da via Barberini dove aveva la bottega, sfricche, noi abitavamo lontano, sfricche, lontanissimo da via Barberini, sfricche, e lui veniva, la domenica, a sforbiciare, sfricche, con il suo pettine di corno, sfricche, e le forbici strane, sfricche, poi quando andava via restava l'odore di lacca ed il rumore di sfricche, nell'aria. Domanda che pongo solo ai miei genitori: ma perché non siamo andati noi dal barbiere come tutti i bambini?

La testardaggine. Vizio insopportabile. Bisogna riuscire a riconoscere quando la propria idea non è buona quanto si credeva ed avere il coraggio di abbandonarla, ma non è facile. Mi viene in mente il sistema indiano per la cattura delle scimmie: si lega una noce di cocco ad un palo; la noce ha un foro sopra abbastanza grande perché possa entrare la mano di una scimmia; dentro la noce si mette del riso. Tutto qui. Succede che la scimmia infila la mano nella noce ed afferra il riso. Con il pugno chiuso la mano non esce più dalla noce di cocco e la scimmia non molla la presa, finché non viene catturata. Questo è il punto pazzesco: la scimmia non riesce a stimare correttamente le entità in gioco, non capisce che il valore della sua vita è maggiore rispetto al valore del riso conquistato.

Ma abbiamo ragione noi umani a considerare la vita il valore più prezioso? Se dovessimo rispondere pensando che il valore delle cose è proporzionale alla loro rarità, dovremmo ammettere la volgarità della vita, in quanto comune. Questo è vero solo se consideriamo gli esseri viventi come una massa indefinita di vite sparse. Ma dal punto di vista soggettivo, facendo un primo piano di una singola vita, non è così. Il punto di vista cambia la percezione delle cose, ma non le cose, che sono sempre le stesse. E qui torniamo alla domanda per intelligenti di prima: sono buoni solo quelli che fanno cose che ci piacciono?

Stronzo dal nome importante, ti dico: male ti camuffi da uomo buono e non lo sei; io mi camuffo da cattivo e non lo sono. Forse tu sei destinato al paradiso, allora io all'inferno; di sicuro, e per fortuna, non ci incontreremo mai.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Chi fa cose che mi piacciono, al massimo mi piace (ma non è detto).
Poi puo' essere buono o cattivo, e potrebbe essere irrilevante, per me e per la mia vita.
Può essere (o non essere) uno stronzo, può essere buono (oppure cattivo), può far cose che mi piacciono (oppure no).
Se mi piace, mi piace e basta.

Unknown ha detto...

Forse sono buoni quelli che fanno le cose come ci piacciono...

Anonimo ha detto...

Guarda che l'esempio della scimmia è sbagliato :) la scimmia non è che non vuole lasciare il cibo..è che non ci riesce..non si accorge che per liberarsi le basterebbe aprire il pugno, mollare il riso e darsela a gambe. Non se ne accorge perchè non è creativa. Non sa spingersi oltre l'idea del proprio pugno. è questo che ci rende differenti dalle scimmie: la creatività. ovvero sappiamo rinunciare alle nostre routine mentali (a volte).

--m ha detto...

Ciao Anonimo, l'esempio non è sbagliato. E' vero che la scimmia non riesce a liberarsi, come dici tu, ma non per mancanza di creatività sibbene per il suo limite (mentale) nello stimare il valore del riso e della propria vita.

/come hai fatto a trovare il blog visto che è nascosto?